mercoledì, ottobre 24, 2007

BAMBOCCIONI

LEGGETE E RIFLETTETE......


Gentile Ministro Padoa Schioppa,
Sono un ragazzo di 30 anni, lavoro come operaio, vivo in periferia di una grande città e, ahimè, vivo ancora a casa dei miei.
L´altro giorno ho sentito le sue parole in tv, e mi sono immediatamente identificato in coloro che lei definisce 'bamboccioni', quei trentenni che lei vorrebbe 'mandar fuori da casa'.
Mi son detto: 'Grande Ministro, Lei ha ragione'.


Mi sono così rivolto alla mia Banca per ottenere un mutuo.
'Grande Ministro, avrò finalmente una casa tutta mia', ho pensato!
Guadagno 1.000 Euro al mese + 13esima e 14esima, le quali spalmate in
12 mesi mi garantiscono un reddito mensile di 1.166 Euro.
Visto che la rata mutuo non può superare 1/3 dello stipendio, mi posso permettere una rata di 388 Euro al mese.
Con questa rata mi viene concesso un mutuo di EUR 65.770 Euro in 30 anni (se aspettavo un altro po´, vista l´età, non me lo concedevano un mutuo trentennale... Grande Ministro, grazie per avermi fatto fretta!)


Con il mio bel preventivo in tasca, ho deciso di rivolgermi immediatamente ad uno studio notarile, per farmi preventivare le spese che dovrò sostenere per acquistare una casa.
Dai 65.000erotti Euro, dovrò infatti togliere:
- Euro 3.000 circa di Tasse in fase d´acquisto ('solo' 3.000 euro visto che è la mia Prima Casa! Grande Ministro, grazie)
- Euro 2.500 circa di Notaio per l´acquisto
- Euro 2.000 circa di Notaio per il mutuo
- Euro 2.500 circa di Allacciamenti alle utenze acqua, gas, enel.
Per un totale di Euro 10.000 circa


Beh... ho ancora a disposizione ben 55.770 Euro per la mia casetta!
La dovrò arredare, ovvio, mica posso dormire per terra...
Mi sono rivolto così ad un mobilificio, per ora posso accontentarmi di una cucina, un tavolo con 2 sedie, un divano a due posti , un mobile tv, un letto matrimoniale, un armadio e due comodini... il minimo, ma mi conosco, mi saprò adattare.
Euro 7.000 circa, se i mobili me li monto io! Beh... pensavo peggio!


Ho ancora a disposizione ben 48.770 Euro per la mia casettina, sono sempre 90erottimilioni di una volta! Grande Ministro, grazie!
Entro gasatissimo in un´agenzia immobiliare, è arrivato il momento...
Con 48.770 euro mi dicono che posso acquistare:
- un garage di 38 mq. al livello - 2 di un condominio di 16 piani;
- due cantine (non comunicanti tra loro) di mq. 18 ciascuna nel condominio adiacente.
Per l´abitazione più piccola ed economica - un bilocale trentennale di
45 mq. al piano seminterrato di uno stabile a 20 km dalla città - dovrei spendere 121.000 Euro!


Me ne torno a casa Ministro, a casa dei miei, ovviamente!
Ho fatto quattro conti: per potermi permettere quel bilocale, dovrei:
- o indebitarmi per altri 63 anni, quindi l´ultima rata la
verserò finalmente a 93 anni!
- oppure dovrei guadagnare 3.000 euro al mese!


Grande Ministro, grazie!

19 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Sembra la storia raccontata da un comico sul palco per far ridere gli spettatori comodamente seduti in platea. Il sorriso non è per la storia che "sembra" d'altri tempi ma per la verità scritta in ogni singola riga. Dove l'hai trovata? Io però sono una trentenne fortunata, caro Ministro. Alla casa ci stanno pensando i miei genitori. Grazie mamma e papà, grazie! Se aspettavo al Ministro e il mio datore di lavoro?! Mando un saluto a te e a tutto lo staff delle iene. Peccato per la seconda serata, anche se mi sono attrezzata con poltrona e cioccolata calda davanti alla tv per guardarvi. Doppiamente divino!
Mary

giovedì, ottobre 25, 2007 1:00:00 AM

 
Anonymous Flavio said...

Ciao Giulio,
sono Flavio, il ragazzo che ti sta inviando da un pò di tempo quelle mail sulla violenza negli stadi. Dai, rispondi, mi farebbe davvero piacere se mi aiutassi. Sei l'unico che ascolta e dà spazio alle persone comuni!!Aspetto una tua mail!!
Ti abbraccio forte!!
Flavio

venerdì, ottobre 26, 2007 1:20:00 PM

 
Blogger Michela said...

Beh...cos'altro aggiungere a quello che hai scritto...immagino che in tanti ci si riconoscano!!!
Io nonostante abbia i miei che un pò mi potrebbero aiutare...il mutuo ancora non lo posso chiedere...e intanto continuo a pagare in nero affitto su affitto a un padrone di casa arrogante che nemmeno si rende conto di quanti soldi mi ha "rubato" nel corso degli anni!!!!
Però poi senti in televisione che tutto è semplice....che devi farti una famiglia....che puoi comprarti casa....agevolazioni qua...agevolazioni là....ma proprio non si rendono conto!!! Infondo loro possono comprarsi a 58 mila euro un monolocale a largo Argentina a Roma senza problemi....più altri tutti rigorosamente in centro senza batter ciglio!!! Peccato che la gente comune non acquista a quella cifra....anzi per un buco in semi-perifieria meno di 200/250 euro te lo scordi!!!
Boh....io una famiglia la vorrei....una casa per far crescere i miei bambini...idem....ma come si fa....tra l'altro questi "FANTASTICI SOSTENITORI DELLA FAMIGLIA" non sanno che vuol dire essere donna....essere precaria....ed avere un datore di lavoro che quando ti fa le congratulazioni per il lieto evento è anche lì pronto a dirti....ci dispiace, ma tu capisci, non possiamo rinnovarti il contratto!!
WWW la famiglia
WWW la mia nuova casa
WWW lo sforzo che tutti hanno fatto per migliorare un pò quest'arida società!!!
GRAZIE

domenica, ottobre 28, 2007 1:06:00 PM

 
Anonymous Vale said...

purtroppo è così. il mio ragazzo 28 anni sta cercando casa, ne abbiamo trovata una bellissima 5 vani perfetti nessun lavoro da fare. 165000 euro. lui guadagna 1000 euro al mese io ne guadagno 400 quando mi va bene. Come si dovrebbe fare?? si vive per pagare la casa?? pensavo che la casa fosse un diritto di tutti ma invece non è così. mi sa che aspetteremo ancora qualche anno quando anche io avrò un lavoro e quando le case costeranno ancora di più.

lunedì, ottobre 29, 2007 1:10:00 PM

 
Blogger Adrian said...

Ciao Giulio, complimenti per il gran lavoro di denuncia che svolgi sempre con furore!

Volevo personalmente farti i complimenti per l'inchiesta sulle speculazioni del Vajont.

Faccio parte del Gruppo MeetUp "Amici di Beppe Grillo di Brescia" e il fine settimana scorso abbiamo organizzato un viaggio della memoria nella valle della disgrazia.
A farci da guida Mario, uno dei sopravvissuti che hai intervistato.
L'iniziativa è partita da un accordo tra due persone, poi con un invito a partecipare rivolto all'intero gruppo.
Alla fine eravamo in 20 e abbiamo vissuto un'esperienza indimenticabile. Molte le persone dispiaciute per non essere riuscite a venire.
Speriamo di poter realizzare altre iniziative in questa direzione, ci piacerebbe creare un percorso di "avvicinamento" al 45° anniversario, previsto per il 9 ottobre 2008.
A presto e continua così!

martedì, ottobre 30, 2007 9:21:00 PM

 
Anonymous ileskja said...

Eh, caro signor Ministro...
pensi che anche io avrei potuto fare il bamboccione..
Pensi un po', dopo 2 lauree, anni di stage, mesi di sfruttamento ero stata così fortunata da rimediare persino un bel contratto a 600 euro al mese... che c**o, signor ministro!
E che sarà stato poi, scalare da tale importo, lordo si intende, le spese per la partita IVA, le tasse, l'iscrizione all'ordine?
Pensi signor Ministro, anch'io avrei potuto fare la fine del bamboccione e invece... Che gaudio! Che letizia! L'affitto di un appartamento condiviso con troppi amici me lo pagavano i miei genitori!
Pensi signor ministro.. anch'io avrei potuto fare la fine del bamboccione e invece...
Invece sono emigrata. E qui non è necessario l'appello del ministro alla fine dei bamboccioni. Perché qui PAGANO e perché non ci sono CASTE da proteggere!
Con affetto,
una sua ex contribuente.

venerdì, novembre 02, 2007 1:41:00 PM

 
Anonymous Anonimo said...

a me, quando sento parlare i politici, mi vien voglia di prendere i forconi...
questi tirano un po' troppo la corda... eccheccaspita!
Camilla

lunedì, novembre 05, 2007 10:51:00 PM

 
Anonymous Simona said...

Caro Giulio, che dire? Purtroppo sai qual'è la cosa più imbarazzante se non dire "terribile", che la gente che ci circonda a noi bamboccioni ma più che bamboccioni diciamo "disgraziati", non ci capisce e non prova nemmeno a capirti. Mi spiego, c'è chi la casa gliela compra mamma e papà, c'è chi lo stipendio lo ruba, c'è chi si ritrova all'improvviso un'eredità...insomma a me non è capitato nulla di tutto questo! Queste persone non si lamenteranno mai di una politica sbagliata perchè loro la soluzione l'hanno trovata anche se non l'hanno dovuta rincorrere e finchè sarà così non risolveremo mai niente. Finchè si comprerà a questi prezzi o si andrà in affitto a questi prezzi niente si risolverà per noi "disgraziati". Io la vita da "disgraziati" la farei fare ai nostri cari politici, tanto loro non capiranno mai le nostre difficoltà, i problemi dei più deboli perchè vivono sui "piani alti", i loro problemi sono altri.
Comunque io non mi arrendo, grazie per averci dato voce.
Buon lavoro!

venerdì, novembre 09, 2007 10:13:00 AM

 
Blogger sabina said...

Ma quando è mai successo, in Italia almeno, che fosse possibile a vent'anni trovare subito un bel lavoro e comprare casa???
La molla che fa uscire dalla casa di mamma e papà non è mai stata il lavoro sicuro o la casa, ma il sentirsi adulti e non vedere l'ora di iniziare la propria vita. Io sono uscita di casa a ventiquattro anni (ora ne ho dieci di più) e mi considero bamboccionissima: se non fossi nata in italia (con tutto il "mammismo" e il cattivo esempio generale) ne sarei uscita a 16, tanta era la voglia di cominciare la mia vita da ADULTA. Rimanere in casa coi genitori, per quanto essi possano essere adorabili e comprensivi, è semplicemente MALSANO. Si deve uscire a qualunque costo! Io ho diviso appartamenti con mucchi di gente per anni, e non è stato sempre piacevole, ma la sensazione di sentirsi finalmente responsabili e di saper badare a se stessi è impagabile.
A me un ragazzo che si fa tutti i calcoli per essere sicuro di non perdere neanche uno dei suoi privilegi di bamboccione prima di andare a vivere da solo fa, onestamente, vomitare.
La vita è una questione di scelte, non di comodità.
GROW UP

venerdì, novembre 09, 2007 3:02:00 PM

 
Blogger sabina said...

A proposito, io finalmente, dopo 14 anni che lavoro e solo unendo le forze col fidanzato, sono riuscita a comprare casa, e senza l'aiuto di nessuno. Sono indebitata per i prossimi 30 anni e la rata del mutuo è uguale al mio stipendio, ed è sicuramente tutto molto scandaloso e ingiusto... ma la vita per chi non nasce ricco è sempre stata così. L'ingiustizia sociale c'è oggi più che mai, ma non la si combatte facendosi lavare i calzini da mamma. La cosa più brutta poi è che a nessuno viene in mente che i genitori hanno il sacrosanto diritto di riprendersi la propria vita dopo vent'anni passati a stare dietro ai mocciosi. Lasciateli in pace e cominciate la vostra vita, dura, durissima, ma solo vostra.

venerdì, novembre 09, 2007 3:26:00 PM

 
Anonymous marco patruno said...

APPARTENENTE AL POPOLO DEI BAMBOCCIONI

Anch’io sono un Bamboccione. Ho 27 anni e vivo con i miei genitori. Mi rendo perfettamente conto che alla mia età ci sono ragazzi che vivono da soli oppure sono sposati e hanno dei figli. Ma non credo che nel mio paese c’è ne siano molti.
La voglia di cambiare e di uscire dal proprio nido famigliare c’è, e ogni giorno questo impulso interiore diventa sempre più forte e potente. Non mi sento né orgoglioso e ne me ne vergogno
di tale situazione. Non è stata una mia scelta ma solo una questione dettata dalla mia attuale condizione lavorativa.
Come si può pensare di cambiare vita quando le tue certezze durano tre o sei mesi ? Quando nel mondo del lavoro duri (e vali) meno di un barattolo di maionese o di nutella. Non hai il tempo di iniziare una esperienza che al contempo ti devi guardare intorno alla ricerca di altre opportunità
professionali, sperando che siano decisamente migliori e meno degradanti di quelle precedenti.
Anche se per la legge italiana io non lavoro. Di fatto lavoro otto ore al giorno a duecento cinquanta euro lordi al mese tramite un contratto di stage della durata di sei mesi. Precisamente prendo meno di 12, 50 euro al giorno senza il riconoscimento dei tiket restaurant, previsti invece al personale
dipendente della società.
Secondo voi a tali condizioni un “Bamboccione” può uscire da casa? Certo! Con duecento cinquanta euro lordi al mese puoi fare tantissime cose! Ad esempio: noleggiare tre film da Blokbuster che si trova sotto casa tua.

sabato, novembre 10, 2007 8:10:00 PM

 
Anonymous Geronimo said...

http://leopinionidigeronimo.blogspot.com/

PROTOCOLLO SUL WELFARE: E’ UFFICIALE… SIAMO DEI BAMBOCCIONI
Le nuove norme sul mercato del lavoro stabiliscono che al termine dei 36 mesi di contratto è possibile una sola proroga, davanti all'ufficio provinciale del lavoro con l'assistenza di un rappresentante sindacale. Proroga da cui possono derogare i lavoratori stagionali di quei settori disciplinati dal Dpr del 1963 e di quelli che saranno individuati attraverso avvisi comuni con i sindacati o attraverso accordi contrattuali collettivi. Infine, è stata messa a punto anche una sorta di clausola «transitoria» per risolvere il problema dei lavoratori che al primo gennaio 2008, all'entrata in vigore della legge, si trovino con un contratto a termine in corso. La soluzione individuata dovrebbe prevedere che per questi il conteggio dei 36 mesi, parta dopo 15 mesi dall'entrata in vigore della legge, e cioè da aprile 2008.
Tradotto in parole povere, la nuova disciplina legalizza la precarietà in quanto permette ai datori di lavoro di tenerti per 6 anni ( 36 mesi + proroga) con un contratto a tempo determinato.
Come se ciò non bastasse, Prodi ci ha tenuto a comunicare ai giovani che finalmente si pone un freno alle storture introdotte dalla legge 30.
Ma Prodi crede davvero che i giovani abbiano l’anello al naso?
E' una uscita veramente comica!!!
Come ho detto in un post precedente, io non sono aprioristicamente contro la flessibilità ma sono intimamente convinto che sia necessario porre un argine a quei meccanismi perversi che trasformano la flessibilità in precariato cronico.
Questa era l’unica modifica che mi aspettavo e che mi avrebbe fatto dire che finalmente qualcuno aveva capito , fuori da ogni schema ideologico e fazioso, quelle che sono le vere problematiche delle nuove generazioni.
Ho finalmente capito che non solo Padoa Schioppa pensa che i giovani siano degli inetti un po’ bamboccioni… dopo questa intesa sul welfare appare chiaro che tutta la compagine Governativa è di questo avviso!
Premetto che sono contrario ai contributi sugli affitti e sui mutui perchè innescano spirali inflazionistiche, però mi pare solo il caso di ricordare che un’altra mirabolante iniziativa per arginare il problema del diritto alla casa per i giovani è la concessione di un lauto contributo governativo per l’affitto pari a € 1500 all’anno… € 120 al mese... ma questi signori sanno quanto costa una casa in affitto?
La risposta è evidentemente no visto che Padoa Schioppa vive in una casa gentilmente concessa dalla Banca d'Italia e gode di aliquote fiscali agevolate... a queste condizioni anche per me le tasse sarebbero belle visto che le pagano solo gli altri.
Polemiche a parte, l’affermazione del Ministro dell’Economia sulla bellezza delle tasse non trova neanche supporti teorici e mi meraviglia che Padoa Schioppa ignori di fatto la Curva di Laffer.
La "Curva di Laffer” prende il nome dell'economista Usa che convinse Ronald Reagan ad inserire nel suo programma, alla vigilia delle presidenziali del 1980 negli USA, la diminuzione delle imposte dirette, teorizzando la presenza di un punto (assi cartesiani) d'incrocio tra i valori delle ascisse (aliquota fiscale) e delle ordinate (entrate fiscali) in cui l'aumento delle imposte fungerebbe da disincentivo alle attività economiche, determinando di conseguenza minore gettito fiscale. Nella sua dimostrazione grafica l’economista americano dimostrò che lo stesso gettito fiscale può essere ricavato con due aliquote differenti: ipotesi, quindi, che renderebbe del tutto inopportuna e controproducente l’utilizzo di quella più alta.
La teoria ci induce anche a convalidare l'idea che la maggiore pressione fiscale, in definitiva, scoraggi anche l'emergere delle attività sommerse e favorisca di conseguenza l’evasione e l’indignazione di chi le tasse le deve pagare.Il Ministro deve ricordare che ad aliquota onesta corrisponde contribuente onesto e che pagare le tasse è un dovere se lo Stato in cambio fornisce servizi adeguati altrimenti si riduce ad un dovere tanto quanto lo era il servizio di leva.

mercoledì, novembre 14, 2007 11:39:00 AM

 
Blogger Alessandra said...

Ciao Giulio!
ho scoperto oggi l'esistenza del tuo sito e l'ho già inserito tra i miei "preferiti" attendo aggiornamenti!
nel frattempo ti ho mandato una mail per la mia tesi!
baci
ale

lunedì, novembre 19, 2007 2:59:00 AM

 
Anonymous Anonimo said...

Da oggi è attivo un servizio che rende possibile aiutare le persone colpite dal ciclone Sidr in Bangladesh inviando un sms al numero 48581 del valore di 1 euro - condiviso da Tim, Vodafone e Wind - e di 2 euro da rete fissa Telecom Italia. Lo rende noto un comunicato di Agire, la rete italiana d'intervento in caso di emergenza che unisce gli sforzi e l'esperienza di Action Aid, Terre des Hommes, Save the Children, Vis e Wwf.

Si può dare un contributo anche dal sito www.agire.it o chiamando -- per donazioni con carta di credito -- il numero verde 800.132870.

E' possibile inoltre fare un versamento sul conto corrente postale di Agire 85593614 Causale "Emergenza Bangladesh" o donare sul conto corrente bancario 41106582 - "Agire per il Bangladesh"- presso Unicredit Banca (Agenzia 3351 MIlano, Cin C, Abi 02008, Cab 01768).

Il servizio sarà attivo fino al 5 dicembre e si propone di aiutare i 3 milioni di persone scampate all'uragano che sono state sfollate.

-->RAGAZZI AIUTIAMO QUESTE PERSONE, è UN PICCOLO SFORZO CHE A NOI NON COSTA MOLTO! HANNO BISOGNO DI NOI.

ALESSANDRA (quella del post sopra, ma dato che sono decisamente rin********a non ricordo la psw per accedere al mio profilo)

mercoledì, novembre 21, 2007 3:55:00 PM

 
Anonymous silvia said...

GIULIO CHE FINE HAI FATTO? Un mega bacio Silvia.

sabato, novembre 24, 2007 5:34:00 PM

 
Anonymous Anonimo said...

Fondamentale è stata la spinta mediatica del noto portale d’informazione

Grazie a Italymedia.it aboliti i costi di ricarica
L’iniziativa era partita dall’impegno di un intraprendente studente che ha indetto una petizione che ha raggiunto quota 800.000 firme


Quando da qualche mese a questa parte gli utenti delle varie compagnie di telefonia mobile si accingono a caricare la carta prepagata corrispondente al proprio numero telefonico vengono subissati da raggianti ed entusiaste vocine automatiche o da uno sventolìo di pubblicità adescanti e convincenti, che ricordano come tutto il costo di una ricarica corrisponda a reale traffico telefonico, lasciando trapelare manifestamente che quella grave ingiustizia perpetrata per anni a danno dei consumatori che era rappresentata dai costi fissi di ricarica è finalmente stata abolita. La voce con magistrale enfasi oratoria o le sfavillanti e calamitanti pubblicità si sforzano di ostentare meriti inesistenti appalesandosi artefici di un epocale cambio di rotta verso gli interessi dei fruitori del servizio che comportano inevitabilmente un sacrificio deliberato e doloroso da parte dei “poveri” gestori, spingendo e imprigionando nelle paludi dell’inganno i meno avveduti tra gli utenti. Ma, anche se la maggior parte di chi è costretto ad avvicinarsi al servizio di ricarica per poter utilizzare il telefono cellulare conosce perfettamente la genesi dello storico provvedimento che ha condotto all’abolizione del disdicevole dazio, ci sembra opportuno rammentarla ai più labili di memoria. Ed è bene chiarire che, pur se il tutto si è raggiunto con una delibera governativa, se non ci fosse stata una vigorosa spinta popolare, probabilmente il costo fisso in questione scivolerebbe ancora bellamente nelle casse voraci dei gestori, in netta controtendenza con la linea tracciata e seguita nel resto d’Europa.
Il tutto è partito dalla lodevole iniziativa di uno studente, Andrea D’Ambra, che ha profuso energie incommensurabili impegnandosi nell’avviamento e nella gestione di una mastodontica macchina organizzativa finalizzata ad una petizione che ha raggiunto l’incredibile traguardo di circa 800.000 firme. Sarebbe stato in verità impossibile il conseguimento di un obiettivo tanto clamoroso, senza l’apporto fondamentale di alcuni strumenti mediatici di cui il promotore si è avvalso lungo l’arduo e tortuoso tragitto. A partire dalla spinta informativa del comico Beppe Grillo e del suo gettonatissimo blog che ha dedicato ampi spazi all’iniziativa. Ma decisivo è stato l’apporto propulsivo del Portale dell’Informazione Nazionale Italymedia.it e del suo direttore Antonello De Pierro che ha sostenuto e nutrito la divulgazione del progetto avvalendosi anche delle frequenze della nota emittente radiofonica Radio Roma di cui è uno storico conduttore. Il giornalista, che è anche presidente del giovane movimento “L’Italia dei Diritti” così si è espresso sull’argomento: “I consumatori italiani dovranno per sempre essere grati a questo eroico e fenomenale studente, ed è davvero biasimevole il fatto che un simile risultato non abbia tratto linfa vitale da un impegno forte degli organi rappresentativi, istituzionalmente deputati alla presentazione e alla promulgazione di leggi, che nel frangente si sono dimostrati clamorosamente miopi e distratti”.

domenica, novembre 25, 2007 1:52:00 PM

 
Anonymous Marco Patruno Torino said...

Il dieci dicembre mi scade l’ennesimo stage, dopo sei mesi devo ricominciare tutto da capo. E se la principale preoccupazione della mia responsabile è quella di quali regali fare per Natale, la mia e ricostruirmi un altro futuro possibile.
Devo però confessare che questo è stato lo stage più curioso e strano della mia vita. E le spiego subito il perché. Fin dall’inizio mi sono posto una precisa domanda: è normale che la Provincia di Torino affida l’appalto dei servizi di riccolocamento di lavoratori provenienti da aziende in crisi ad una società che impiega stagisti a 250 euro lordi al mese per un lavoro di ricerca sulle necessità aziendali affinché si individuano realtà disposte ad ospitare tali lavoratori? Mi riferisco precisamente alla linea di intervento 4 della misura a2 del Por Piemonte 3 Fse lotto 1 CPI Chivasso, Ciriè, Cuorgnè , Ivrea e Settimo Torinese. Stagisti per altro ingannati dalla mancata promessa di un aumento del rimborso spese a 500 euro lordi al mese a partire dalla seconda metà dello stage. Ricordo ancora il sottile ricatto psicologico fatto dalla mia responsabile in occasione della proroga del contratto: Marco, sono arrabbiata con te perché ti sei lamentato della tua retribuzione ma stiamo scherzando? Credo che la proroga del tuo contratto vada ridiscussa. Cosi’ dovetti accettare le condizioni iniziali, prendere o lasciare. Certo! Niente male per una società impegnata in un compito apparentemente cosi’ nobile di dare un opportunità professionale a dei lavoratori generici in mobilità. Ma scommetto che la provincia di Torino non sa nemmeno della mia esistenza ma solo di quella degli assistenti che lavorano per questa società.
Vedete, io non terminerò lo stage il giorno dieci dicembre ma darò le dimissioni il giorno trenta novembre. Perché non permetto né alla mia responsabile né alla società per la quale ho dato il mio contributo invisibile a questo progetto che decida lei sul mio futuro e mi tratti da spazzatura, ma sarò io a decidere del mio futuro.

mercoledì, novembre 28, 2007 8:14:00 PM

 
Anonymous Anonimo said...

Prima di tutti vennero a prendere gli "zingari" e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli "ebrei" e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i "comunisti" ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Bertold Brecht

Forse varrebbe la pena di rifletterci un pò su!!!!

Michela

giovedì, novembre 29, 2007 7:14:00 PM

 
Anonymous Anonimo said...

Goliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa............ma ci sei?????
Dove sei finito????
Batti un colpo.....che ci manchi !!!!! ;)

giovedì, novembre 29, 2007 7:15:00 PM

 

Posta un commento

<< Home